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RAPOLLA POTENZA:


RAPOLLA POTENZA

Rapolla Potenza

Rapolla (Rapòdde in dialetto lucano) è un comune italiano di 4 432 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata. Noto per la produzione vinicola (Malvasia, Aglianico e Moscato conservato nelle cavità di tufo vulcanico del Parco Urbano delle cantine), olivicola (l'olio extravergine di oliva) e turismo termale, collegato alla presenza di fonti di acque acidulo-ferruginose che sgorgano dalle tre sorgenti in contrada "Orto del Lago".

Resti di una mastodontica necropoli trovati in località Toppo d'Avuzzo testimoniano che il territorio di Rapolla fu abitato già nel neolitico.

Monumenti e luoghi d'interesse:

Rapolla in quanto storica sede vescovile vanta un altissimo numero di costruzioni sacre anche rurali. Si contano tre conventi, due monasteri, tre croci, dieci laure, cinque eremi, sette chiese, e, se consideriamo il passato come curia vescovile, perfino la badia di Santa Maria di Pierno e la badia di Monticchio.

La chiesetta di Santa Lucia, costruzione romanica con influssi pugliesi e bizantini dei secoli X-XI, è a tre navate con due crociere che nel punto d'incontro con la navata principale determinano due cupolette denunciate all'esterno da alzate in forma di parallelepipedo. La facciata è misuratamente ravvivata da un armonioso portale con doppio arco a tutto sesto ed una sovrastante finestra centinata.

La cattedrale fu terminata nel 1253 da Melchiorre di Montalbano che adornò la facciata (manomessa da restauri negli anni settanta del secolo scorso) con un imponente portale di impostazione lombarda. Sul lato destro si leva il maestoso campanile (ridotto in altezza dai terremoti) di Mastro Sarolo di Muro Lucano nel 1209 che scolpì i bassorilievi (Adamo ed Eva, Annunciazione) murati sul piano destro della chiesa. Nell'interno sono presenti una tavola bizantineggiante e un grande crocifisso ligneo del Cinquecento.

La parte posteriore della chiesa del Crocifisso (eretta su una laura basiliana e restaurata negli anni cinquanta del secolo scorso) accoglie alcune nicchie scavate nella roccia con resti di affreschi deperiti del secolo XIII. La chiesa di San Biagio è di origine duecentesca ma fu rifatta in varie epoche.

Parco urbano delle cantine
Caratteristica peculiare del territorio di Rapolla sono le cavità ipogee presenti su ogni versante di un crinale tufaceo. Gli stessi fabbricati del centro storico, esposto a S-E, sono stati edificati a chiusura ed in ampliamento di cavità ipogee preesistenti.
Particolare è il sito del Parco urbano delle cantine, istituito con la Legge Regionale 5 febbraio 2010, n. 12 unitamente ai comuni di Barile, Roccanova, Pietragalla, Sant'Angelo Le Fratte e Tolve, ed ubicato esattamente di fronte al centro storico.
Il sito, costituito da cavità ipogee con una sola parete di chiusura esterna e, spesso con un cortile antistante, si sviluppa lungo il versante N-O di un crinale degradante con lieve ed omogenea pendenza verso N-E, sovrastante il vallone dell'Ontrolmo, oggi via Fosso Tiglio. La rete viaria è costituita da un'arteria principale, via Monastero, che si collega con via Fosso Tiglio, e da numerose vie secondarie che da essa si diramano.

Tali cavità sono destinate da tempi remoti alla conservazione dei vini prodotti sulle vicine colline soleggiate, e la scelta di ubicarle proprio a N-O scaturisce dal fatto che non essendo un'esposizione soleggiata, (a mangˇs secondo il dialetto locale), consente di contenere le escursioni termiche che possono alterare le temperature interne richieste per la conservazione dei vini.

L'area è stata, circa un decennio prima dell'emanazione della Legge Regionale 12/2010 interessata da un intervento di riqualificazione e recupero architettonico, ed ospita da diversi anni la Sagra della castagna e dei prodotti tipici, una manifestazione enogastronomica a sfondo culturale e rievocativo, meta di visitatori provenienti anche dalle regioni limitrofe.

fonte wikipedia


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REDAZIONE, Pisa
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